Dalai Lama
6 ago 2012
Dalai Lama
Dalai Lama
27 apr 2011
14 mar 2011
Fate una cosa molto semplice
"Fate una cosa molto semplice.
Osservate il vostro io.
Come vi appare. Come pensate che sia.
Semplicemente chiedetevi:
"Cos'è l'io? Come esiste?"
Esaminate il vostro intero corpo.
Voi sentite: "IO SONO qui, da qualche parte!"
Se vi chiedete:"Io sono il mio naso?" la risposta è NO!
"Non sono il mio naso, non sono il mio orecchio,
ma IO SONO, lo sento".
Ora, qual'è l'interpretazione dell'ego di IO SONO?
Cosa SONO IO?
Dove SONO IO?
Esaminate.
E' di colore bianco? Rosso? Blu? Rosa?
Ha una forma? Che tipo di forma?
Come il cielo? O è qui, nel cuore?
Dentro questo pezzo di carne?
No! Cosa sono IO?
Verificate.
Dapprima potreste sentire:"Io sono qualcosa,
qualcosa di fantastico, come una chimera. IO, IO, IO."
Ogni volta che ve lo chiedete l'Io svanisce e scompare.
E' una esperienza naturale.
Trovate solo: NIENTE.
Senza apprensione, contemplate,
senza sforzarvi troppo, senza dissertazioni filosofiche.
Contemplate semplicemente la sua assenza.
Ogni volta che scompare provate una forte sensazione:
Ah!, pensavo che questo fossi IO!"
Traete la conclusione: "Non c'è niente!" E' così semplice.
Contemplate il NULLA.
Se siete irritati
Perché sentite che qualcuno vi è contro
o qualcuno vi ama in modo eccessivo,
Diventate pienamente coscienti di queste sensazioni.
Immergetevi nella situazione e
Osservate il vostro modo di esistere.
Ogni volta che osservate, la sensazione di IO
Si decompone e svanisce.
E' un'esperienza incredibilmente potente.
Una soluzione definitiva al disordine mentale
della nostra vita quotidiana.
Qualsiasi cosa vidisturbi, nella vita di ogni giorno,
Siano gli oggetti o la vostra mente
Qualsiasi cosa vi infastidisca,
Fatela affiorare, siatene consapevoli pienamente,
E osservate.
Tramite la vostra esperienza potrete vedere
quanto siano solo delle allucinazioni.
Potete dimostrarvelo da soli.
Quando lo scoprite
vi sedete e vi mettete a ridere di voi stessi.
Vi sedete da soli e ridete."
Osservate il vostro io.
Come vi appare. Come pensate che sia.
Semplicemente chiedetevi:
"Cos'è l'io? Come esiste?"
Esaminate il vostro intero corpo.
Voi sentite: "IO SONO qui, da qualche parte!"
Se vi chiedete:"Io sono il mio naso?" la risposta è NO!
"Non sono il mio naso, non sono il mio orecchio,
ma IO SONO, lo sento".
Ora, qual'è l'interpretazione dell'ego di IO SONO?
Cosa SONO IO?
Dove SONO IO?
Esaminate.
E' di colore bianco? Rosso? Blu? Rosa?
Ha una forma? Che tipo di forma?
Come il cielo? O è qui, nel cuore?
Dentro questo pezzo di carne?
No! Cosa sono IO?
Verificate.
Dapprima potreste sentire:"Io sono qualcosa,
qualcosa di fantastico, come una chimera. IO, IO, IO."
Ogni volta che ve lo chiedete l'Io svanisce e scompare.
E' una esperienza naturale.
Trovate solo: NIENTE.
Senza apprensione, contemplate,
senza sforzarvi troppo, senza dissertazioni filosofiche.
Contemplate semplicemente la sua assenza.
Ogni volta che scompare provate una forte sensazione:
Ah!, pensavo che questo fossi IO!"
Traete la conclusione: "Non c'è niente!" E' così semplice.
Contemplate il NULLA.
Se siete irritati
Perché sentite che qualcuno vi è contro
o qualcuno vi ama in modo eccessivo,
Diventate pienamente coscienti di queste sensazioni.
Immergetevi nella situazione e
Osservate il vostro modo di esistere.
Ogni volta che osservate, la sensazione di IO
Si decompone e svanisce.
E' un'esperienza incredibilmente potente.
Una soluzione definitiva al disordine mentale
della nostra vita quotidiana.
Qualsiasi cosa vidisturbi, nella vita di ogni giorno,
Siano gli oggetti o la vostra mente
Qualsiasi cosa vi infastidisca,
Fatela affiorare, siatene consapevoli pienamente,
E osservate.
Tramite la vostra esperienza potrete vedere
quanto siano solo delle allucinazioni.
Potete dimostrarvelo da soli.
Quando lo scoprite
vi sedete e vi mettete a ridere di voi stessi.
Vi sedete da soli e ridete."
9 giu 2010
26 mar 2010
1 mar 2010
30 mar 2009
Mendelssohn
“...un popolo intellettualmente insignificante e alquanto smarrito. Essi hanno una religione in cui non credono, hanno un papa e dei governanti e se ne ridono. Hanno uno splendido passato che non tengono in nessun conto. Non c’è perciò da meravigliarsi, quindi, se non riescono a godere delle cose dell’arte, se tutto quello che è bello è loro indifferente” (F. Mendelssohn: “Lettere dall’Italia”, a cura di Raoul Meloncelli. Fògola, Torino, 1983).
Questo scriveva Mendelssohn nel 1830, a proposito della vita musicale italiana di allora.
Questo scriveva Mendelssohn nel 1830, a proposito della vita musicale italiana di allora.
13 feb 2009
Amare se stessi
Amare se stessi
Amarsi è fondamentale per avere successo nella vita: nelle relazioni, nel lavoro, negli affari.
Vi illustrerò alcune tecniche per imparare ad amare se stessi sperando di potermi aiutare a migliorare la vostra autostima.
9 MODI PER IMPARARE AD AMARSI
Non farlo MAI, per nessun motivo. La critica NON è mai costruttiva, non migliorerai di certo ripetendoti di essere 'stupido', 'sciocco', 'incapace'. Ricorda che l'inconscio non è in grado di discernere l'ironia dalla verità, e soprattutto non è capaci di mettere fine a quanto tu gli hai già comunicato più volte. Immagina la tua mente come un computer nel quale immetti informazioni, quando lo apri cosa vi trovi? Esattamente quello che vi hai messo. Comincia a pensare a te in termini di APPROVAZIONE. Ricorda che ogni giorno fa la differenza: puoi cambiare in qualunque momento, la responsabilità è tua e per farlo occorre che tu smetta immediatamente di criticarti. Sostituisci perciò la critica con l'approvazione. Trova tutte le occasioni possibili ad ogni azione che fai per ripeterti: «Bravo! Ce l'hai fatta!» - «Fantastico, sei proprio in gamba!» - «Ehi, ma sei proprio creativo!»
2. ELIMINA LA PAURA DALLA TUA VITA.
Il pensiero crea la tua realtà: se emetti continuamente pensieri di paura, la paura sarà il risultato della tua vita. Ricorda che ogni cosa che accade ha lo scopo di portarti un insegnamento, ogni avvenimento è perfetto per la tua crescita. Scegli di eliminare la paura e sostituiscila con pensieri positivi e realizzativi. Immaginati sempre il MEGLIO e immaginalo come se già fosse accaduto. Pensa spesso a cose che ti piacerebbe realizzare (abbandonati alla fantasia più sfrenata) e pensale il più dettagliatamente possibile come già realizzate. Ricorda che il tuo pensiero è creativo e ciò che pensi si realizzerà sicuramente.
3. SII PAZIENTE!
La pazienza è la base di questo cammino. Se hai impiegato anni ad essere quello che sei, puoi permetterti di aspettare il tempo necessario ad effettuare i giusti cambiamenti. L'impazienza ti impedirebbe di imparare e di fare i passi necessari per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefisso. Ogni errore può essere corretto, ma se gli errori sono tanti il tempo necessario può essere più lungo. Quando andiamo a scuola non pretendiamo di arrivare alla laurea in pochi mesi: accettiamo di studiare alle elementari, poi alle medie, alle superiori e infine ci prepariamo per l'università. Perché nel cammino di crescita personale la strada dovrebbe essere più breve? Sii paziente con te stesso!
4. SII GENTILE CON TE STESSO!
Non avercela con te se ti scopri a pensare negativamente. E smettila di incolparti per ogni cosa che va male. Impara a rilassarti, rimani ad ascoltare una musica dolce, osserva il tuo respiro, entra in contatto con la tua Energia interiore. Respira profondamente, chiudi gli occhi e libera ogni tensione accumulata. Ad ogni inspirazione immagina di immettere aria pulita in te, aria limpida e ad ogni espirazione insieme al respiro, emetti le tossine, le paure, le tensione e ripeti mentalmente: «Sono al sicuro, mi accetto completamente»
Impara anche a rimanere in silenzio e ad affidare le tue paure all'Energia Superiore. Rimanendo in silenzio, ad ogni respiro ripeti mentalmente: «Mi voglio bene» - «Mi perdono» - «Sono innocente». Puoi farlo ovunque, alla fermata del tram, in ufficio, in casa. Prendi l'abitudine di farlo spesso, soprattutto ogni qual volta senti che alla tua mente arrivano pensieri negativi o di rabbia.
5. IMPARA AD APPREZZARTI
Parti dal presupposto che sei parte dell'universo, se ti disapprovi sminuisci l'Intelligenza Infinita. Ripetiti spesso che sei una persona meravigliosa, ma non limitarti ad una sola ripetizione, fanne mille al giorno e di più se è necessario. Scrivi un elenco di qualità che apprezzi in te. Pensa a te stesso come ad un essere armonioso e gioioso. Al mattino, quando ti lavi, sorridi alla tua immagine e ad alta voce (o mentalmente) ripeti: «Sei una persona stupenda!» Gratificati per ogni cosa che fai. Impara ad accettare il bene che ti arriva, ripetiti spesso. «Io merito il meglio, già da ora!». Entra nello spirito di abbondanza.
Se ti viene difficile chiedere aiuto per via di un falso orgoglio, pensa alla frase del Vangelo: «Bussate e vi sarà aperto. Chiedete e vi sarà dato». Avere l'umiltà di chiedere l'aiuto di amici o parenti o terapeuti può farti crescere. Ma ricorda che 'chiedere' non vuol dire pretendere. Ognuno risponde come può. E soprattutto ricorda che il chiedere aiuto non ti esime dall'agire. A questo proposito ricorda la frase: «Aiutati che il Ciel ti aiuta».
7. AMA LA TUA REALTÀ
Anche se la vita che hai vissuto fino ad oggi non è stata soddisfacente, questo non vuol dire che tu non possa cambiarla. Tutti facciamo scelte sbagliate: se, tuttavia, continuiamo ad autopunirci per ciò che abbiamo fatto non concluderemo nulla di buono. Se continui ad odiare il tuo lavoro, la tua casa, la tua città o il tuo partner potrai cambiare poco nella tua vita. Indipendentemente dal tipo di situazione negativa in cui ti trovi, sappi che c'è una ragione per ciò. Il cambiamento vero inizia dall'accettazione della tua realtà attuale. Se ti trovi in una data situazione è perché puoi ricavarne qualcosa perché se non fosse così ti daresti da fare per modificarla. Chiediti perciò: «Quali sono i pro di questa situazione? E i contro?» - «Che cosa posso fare per cambiarla?» - Impara a trovare il lato umoristico delle situazioni negative che stai vivendo. Se proprio non riesci a trovarlo fai il 'pieno' di film comici.
Abbi cura del tuo corpo e del tuo abbigliamento anche quando sei in casa. Ricorda che tu sei il «miglior partner» di te stesso. Cura la tua alimentazione, privilegia i cibi crudi e un'alimentazione vegetariana. Elimina alcool e fumo. Cerca di fare movimento fisico, scegli lo sport che preferisci. Per eliminare gli schemi negativi relativi al corpo o alla linea, è di estrema utilità combinare l'esercizio fisico alla ripetizione di affermazioni positive.
9. UTILIZZA LA TECNICA DELLO SPECCHIO.
Per identificare la causa di un problema che ti impedisce di volerti bene, guardati allo specchio appena alzato e ripeti: «Ti voglio bene. Che cosa posso fare per te oggi? Come posso renderti felice?» Ascolta quindi la tua voce interiore: la risposta arriva sempre, anche se non necessariamente subito. Se, durante la giornata, accade qualcosa di spiacevole, mettiti di fronte a uno specchio dicendoti: «Ti voglio bene comunque.» Se succede qualcosa di meraviglioso, mettiti ugualmente di fronte allo specchio dicendo: «Grazie!» e riconoscendo quindi l'efficacia della tua azione che ti ha consentito di vivere una bella esperienza. Guardandoti allo specchio puoi inoltre perdonare sia te, sia gli altri, nonché parlare agli altri, soprattutto quando hai paura all'idea di farlo a quattr'occhi: in tal modo puoi eliminare vecchi problemi con il partner, i genitori, il capo, i bambini, il partner, dicendo tutto ciò che altrimenti non oseresti dire. .
11 feb 2009
A bicycle built for two.
Daisy, Daisy
give me your answer, do
I'm half crazy all the love of you,
It won't be a stylish marriage
I can't afford the carriage
But you'll look upon the seat
of a bicycle built for two.
Henry, Henry, this is my answer true
i'm not crazy over the likes of you.
If you cannot afford a carriage,
forget about the marriage:
I won't be jammed, I won't be crammed
on a bicycle built for two.
Daisy, Daisy
give me your answer, do
I'm half crazy all the love of you,
It won't be a stylish marriage
I can't afford the carriage
But you'll look upon the seat
of a bicycle built for two.
Answer :
Henry, Henry, this is my answer true
i'm not crazy over the likes of you.
If you cannot afford a carriage,
forget about the marriage:
I won't be jammed, I won't be crammed
on a bicycle built for two.
23 dic 2008
2 dic 2008
25 nov 2008
7 ott 2008
La morto ne ekzistas, la vita esiste, con le sue contraddizioni! Io infatti posso essere nur vivulo! Mi ne povas esti mortulo. Sono gli altri che mi vedranno mortulo. Io non mi ci vedrò mai! Sembra una stupidaggine, ma è così. Perché dunque dovremmo aver paura della morte? Tanti asseriscono, iomete superficialmente: kiam venas la morto, mi ne estas, e quando io ci sono, ne estas la morto! E' vero! Io ho sofferto molto per la perdita di mio padre, perché, erare, credevo che si fosse spezzato la fadeno che mi collegava alla vita! alla catena della vita, e che quindi io mi trovavo ad essere solo. Invece non è così: non si deve cercare la cxenon ma la bolla. Noi non siamo anelli di una catena, come sembre, ma siamo bolle, che si innalzicchiano da una matrice di base, Dio, e per qualche infinitesimo istante sembreno in parte isolate dalla materia suba, ma invece non è vero. Ne estas tiel. Noi non abbiamo energia isolata dalla matrice, ma dobbiamo sempre alimentarla con energia proveniente dalla matrice, cioè dagli altri, cosicché non abbiamo energia "nostra", ma essa deriva tutta dalla matrice. In sostanza, come dicono la Budhanaj libroj ni ne estas separati, soli, unuoj, singoli, tiel kiel mi credevo, ma tutti noi siamo parte della matrice. Perché quindi pensare che non ci siano scambi tra noi e la matrice? se noi siamo parte della matrice? E' come le nostre braccia. esse fanno parte del nostro corpo, perché prendono alimenti da esso, così come noi facciamo, e, anche se sembrano autonome, non lo sono. Esse non possono vivere sole, così come nemmeno noi lo possiamo! Noi dobbiamo sempre fare i conti con la nostra matrice, la nostra casa. E quindi perché disperarsi se un'altra bolla, a me estremamente vicina tanto che io sono derivato da questa, è stata riassorbita dalla matrice? Presto se ne genererà un'altra. E tutto sarà come prima. Presto anche la mia bolla sparirà, e al suo posto, la mia stessa energia, ne farà fiorire un'altra.
"Vedete gli uccelli dell'aria: essi non mietono e non raccolgono, non seminano e non si preoccupano. Eppure il Padre mio che è nei cieli - la matrice - si è sempre preso cura di loro!" Vedete i gigli del campo, essi non cuciono e non stirano, eppure nemmeno il Re Salomine è mai stato vestito meglio di lotro!!!!!! Noi invece cuciamo e mietiamo, ci arrabattiamo e ci preoccupiamo del domani. Soprettutto io.
"Vedete gli uccelli dell'aria: essi non mietono e non raccolgono, non seminano e non si preoccupano. Eppure il Padre mio che è nei cieli - la matrice - si è sempre preso cura di loro!" Vedete i gigli del campo, essi non cuciono e non stirano, eppure nemmeno il Re Salomine è mai stato vestito meglio di lotro!!!!!! Noi invece cuciamo e mietiamo, ci arrabattiamo e ci preoccupiamo del domani. Soprettutto io.
7 lug 2008
24 giu 2008
30 mag 2008
Mi estas kiel anemon'
Mi estas kiel anemon'
nemorosa
kiu okulumas
neĝoblanka
tra la verdkolor'
intensa
de l' herbejo,
kaj ondiĝas
pro ĉiu ventblovet'
alhokiĝanta
en ĝiaj verdfoliaj
puntoj.
Mi estas kiel papili'
blankega
kiu cirkaŭflugas
facile
tra l' aromplena briz'
de l' vespero,
kaj flirtas
kaj dancas
kaj revenas
ĝis, laca, ĝi sterniĝas.
Mi estas kiel sunradi'
printempa
kiu karesas
delikate
la purkora neĝborul'
kaj varmigas
apenaŭe
ĝian helbrilan korolon.
Mi estas kiel ros'
matena
kiu brilas kaj flagras
dum antaŭeniĝas
la tago.
20 mag 2008
Mi ne feliĉas
ne, mi ne feliĉas;
mia koro subpremiĝas
sub tre peza sento.
Mi ne vivas
mi ne plu vivas
ene de tiu vivo.
Ankaŭ mi volus
plezure travivi,
ĝojon elprovi
de la suno aperanta
de la birdo flugadanta
de la floro, la eta kampfloro
min raviĝanta
per sia helbrila koloro.
Ankaŭ mi volus senti
la feliĉajn paŝojn
de l' kurado tra l'herbo,
la penetreman ĝojon
altigantan ĝis la ĉielo
kaj unuiĝas al la universo.
Mi laciĝas suferi!
ne, mi ne feliĉas;
mia koro subpremiĝas
sub tre peza sento.
Mi ne vivas
mi ne plu vivas
ene de tiu vivo.
Ankaŭ mi volus
plezure travivi,
ĝojon elprovi
de la suno aperanta
de la birdo flugadanta
de la floro, la eta kampfloro
min raviĝanta
per sia helbrila koloro.
Ankaŭ mi volus senti
la feliĉajn paŝojn
de l' kurado tra l'herbo,
la penetreman ĝojon
altigantan ĝis la ĉielo
kaj unuiĝas al la universo.
Mi laciĝas suferi!
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